Durante il seminario di Caserta del 11 - 12 gennaio 2007 il Ministro Nicolais ha illustrato al presidente del Consiglio le linee guida del progetto di modernizzazione della pubblica amministrazione.
Tra gli obiettivi principali del progetto ritroviamo la spinta al "miglioramento della qualità dei servizi resi ai cittadini e alle imprese" che passa anche attraverso lo sviluppo dell'efficienza dell'Amministrazione e della semplificazione procedurale che possono essere raggiunte grazie ad interventi di reingegnerizzazione dei processi di servizio, a sistemi di misurazione e di controllo delle performance.
È sempre più marcata quindi l'importanza che viene data all'interno del complesso sistema di riorganizzazione della pubblica amministrazione ai temi riguardanti la gestione dei processi di erogazione dei servizi e di valutazione delle prestazioni.
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Il ministro Nicolais ha firmato il 20 dicembre 2006 una direttiva che promuove il miglioramento continuo nelle amministrazioni pubbliche e avvia la messa a punto di un Piano Nazionale pluriennale per la qualità nelle Pubbliche Amministrazioni.
Come si legge nella direttiva, la cultura all'orientamento al cittadino è cresciuta negli ultimi anni facendo sì che "il campo di applicazione degli strumenti utilizzati per migliorare la qualità si è esteso dal prodotto al servizio, al processo sino all'intera organizzazione". Gli strumenti a disposizione per la gestione della qualità sono molteplici: gli standard ISO 9000, il modello EFQM e CAF, la Carta dei Servizi, le Balance Scorecard, il benchmarking, per citarne alcuni. Inoltre le amministrazioni possono sfruttare per migliorare e semplificare i processi di servizio, per l'interconnessione tra diversi uffici e l'interattività con i destinatari dei servizi e i portatori di interesse, tutte le potenzialità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).
Gli obiettivi della direttiva sono di tre ordini:
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"Molte indagini hanno evidenziato come gli italiani chiedano un'amministrazione che garantisca la qualità dei servizi pubblici, che elimini spechi e inefficienze, dia certezze ai diritti dei cittadini e alla competitività delle nostre imprese. [...] Le politiche di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche dei Paesi più avanzati hanno sempre considerato la tecnologia e, in particolare le ICT, una delle leve per il conseguimento di obiettivi di modernizzazione quali:
[...] Come è noto, l'incidenza dei costi da regolazione e dei costi burocratici sulla competitività del sistema economico-produttivo in Italia è particolarmente elevata. [...] I vincoli normativi ed amministrativi finiscono per rappresentare un freno per la competitività delle imprese italiane. In un'economia globalizzata e nel contesto dell'integrazione europea, quindi, la semplificazione è un fattore strategico per la competitività e lo sviluppo del nostro Paese. Per questa ragione, la semplificazione e il miglioramento della qualità della regolazione (better regulation) hanno assunto un'assoluta centralità nell'agenda politica dei governi di molti Paesi avanzati. [...] In funzione degli obiettivi da perseguire (individuati in termini di riduzione dei tempi e dei costi per imprese e cittadini) il nostro programma si fonda, come abbiamo già sottolineato, sull'utilizzo integrato del complesso degli strumenti e delle azioni, idonei a raggiungerli: semplificazione normativa e amministrativa, analisi di impatto della regolazione, innovazione organizzativa, reingegnerizzazione dei processi, innovazione tecnologica, formazione e motivazione del personale anche in relazione all'uso delle tecnologie, responsabilizzazione della dirigenza, [...].
Il recupero del deficit di democrazia passa anche attraverso il sopravanzare della consapevolezza digitale, in questo senso dobbiamo investire per ridurre le distanze materiali (le infrastrutture di accesso) e immateriali (le capacità di utilizzo). [...] Ma il grande tema del digitale e dei servizi è strettamente correlato e collegato alla produzione e gestione dei contenuti. Quest'ultima è perseguibile investendo in sistemi di content management, che consentono, tramite un sistema di workflow, l'indirizzamento automatico dei dati: da chi crea i contenuti a chi li modifica, fino a chi approva la pubblicazione, che sarà subito disponibile in Internet. In questo modo è possibile in tempi rapidi: stabilire un filo diretto con il cittadino fornendo tutte le informazioni in tempo reale, aumentare la trasparenza nella pubblicazione di appalti, gare ed i relativi esiti, coinvolgere il cittadino nelle scelte dell'amministrazione tramite l'adozione di sondaggi, forum e servizi, gestire processi che coinvolgono più strutture all'interno dell'amministrazione tramite l'adozione del workflow management, integrare il sistema con altri applicativi. [...]
Elemento fondante di tutti gli interventi deve essere la capacità di fare sistema tra i diversi livelli della Pubblica Amministrazione, rispettando le singole autonomie e responsabilità. [...] È bene far notare che il modello cooperativo ha una notevolissima implicazione anche a livello dell'organizzazione interna dei diversi settori della PA, in quanto richiede la determinazione di regole chiare per l'erogazione e misurazione della qualità dei servizi di competenza di un'Amministrazione. L'ottica è quella di definire nuovi processi a partire dalle funzionalità e dai servizi interni ed esterni forniti dalle Amministrazioni. In tal modo, si diminuiscono i tempi di definizione e attuazione di un processo, poiché si usano servizi già esistenti, e si ha una preciso controllo dei costi di attivazione e gestione. È necessaria, quindi, un continua governance dei processi di innovazione, per adeguarli alle specifiche esigenze della struttura organizzativa e della normativa italiana. [...] Gli obiettivi di semplificazione appena descritti, il miglioramento della qualità dei servizi, la riorganizzazione dei processi di servizio e lo sviluppo dell'e-Government non si possono realizzare senza il coinvolgimento, la motivazione del personale e un forte investimento sulla formazione. È indispensabile che le amministrazioni assumano la partecipazione del personale ai processi di innovazione come obiettivo strategico e condiviso con le organizzazioni sindacali."
Tratto da Linee Programmatiche di Indirizzo, XV Legislatura, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Audizione del Ministro Luigi Nicolais, 1a Commissione Senato della Repubblica - 4 luglio 2006